UN FIUME DA SCOPRIRE

La Sarca, con i suoi 78 km, nasce dal ghiacciaio dell’Adamello, il più vasto ghiacciaio italiano, incide la Val di Genova fino a Pinzolo e percorre la Val Rendena fino all'abitato di Tione. Da qui attraversa le Giudicarie Esteriori per poi entrare, all’altezza di Comano Terme, nel pittoresco Canyon del Limarò.  Da Sarche prosegue nel suo corso inferiore dove attraversa il Biotopo delle Marocche di Dro, la più grane frana dell'intero arco alpino. Sfocia nel Lago di Garda presso Torbole.

Il basso corso, con il suo clima mite, i laghi e le vertiginose pareti rocciose rappresenta un ambiente tra i più belli dell'intero arco alpino.

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QUALITÀ DELL'ACQUA

La qualità dell’acqua di un fiume dipende da molti fattori spesso attribuibili all’attività umana. I fattori che contribuiscono all’inquinamento vengono evidenziati dall’analisi chimica e dall'analisi dei bioindicatori, cioè organismi la cui presenza o assenza è indicativa sullo stato di salute di un corso d'acqua. 


Sulla base dell’Indice di Funzionalità Fluviale (IFF), la Sarca nel suo alto e basso corso è indicata con valore ecologico da medio a ottimo.

 

Questi dati indicano che vi è una buona presenza di comunità di bioindicatori sensibili all’inquinamento e che non vengono superati i limiti europei di concentrazione di sostanze nocive.

NATURA e BIODIVERSITÀ

Attraversando ambienti molto vari quali quello alpino della Val di Genova, quello carsico del Canyon del Limaró ed il Biotopo delle Marocche di Dro, la Sarca mantiene nel suo tratto inferiore una ricca vegetazione ripariale e la presenza di elementi naturalistici di grande rilievo anche dai punti di vista geologico e faunistico. Ciò è garantito dalla presenza di rive spesso naturali o toccate da interventi antropici poco impattanti sul livello di biodiversità.

Immediatamente a valle dell’imponente Biotopo delle Marocche di Dro, ricoprono un importante valore conservazionistico la Riserva Locale Ischia di Sopra (una delle ultime aree golenali del basso corso della Sarca) e la Riserva Locale Le Gere (importante area riproduttiva per l’ittiofauna).

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STORIA

L'eccezionale patrimonio naturalistico della Sarca avvalora ulteriormente la bellezza paesaggistica in cui si alternano aree coltivate a vite e ulivo e beni architettonici legati alla viabilità tra i quali spicca il ponte “romano” di Ceniga, il tutto intercalato nello spettacolare scenario delle vertiginosi pareti calcaree che attraggono ogni anno migliaia di amanti delle attività outdoor.